Giuseppe Gagliano, pittore nato a Centuripe, celebrato nella storica Libreria Bocca di Milano

Libreria Bocca - Galleria Vittorio Emanuele II, 12 Milano

2-31 Agosto 2026

È stata inaugurata lo scorso 2 agosto presso la storica Libreria Bocca, nella prestigiosa cornice della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, la mostra Giuseppe Gagliano (1897–1985) – Il Naïf Siciliano dedicata a Giuseppe Gagliano pittore naïf nato a Centuripe. L'esposizione rende omaggio a uno degli artisti più rappresentativi della tradizione popolare siciliana, confermando l'interesse che la sua opera continua a suscitare nel panorama culturale nazionale.

Per la comunità di Centuripe, che gli diede i natali nel 1897, si tratta di un riconoscimento di particolare prestigio. Le radici centuripine di Giuseppe Gagliano costituiscono infatti il cuore della sua produzione artistica: nelle sue tele rivivono la Sicilia autentica, gli antichi mestieri, il lavoro nelle miniere di zolfo, i carretti siciliani, le feste popolari e la vita contadina, raccontati con uno stile spontaneo e una straordinaria ricchezza cromatica.

Autodidatta, dopo aver lavorato come minatore e calzolaio, Gagliano trasformò la propria esperienza di vita in un linguaggio pittorico unico, capace di custodire e tramandare la memoria di un mondo che oggi rappresenta un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Nel corso della sua carriera partecipò a numerose mostre personali e collettive, ottenendo importanti riconoscimenti. Tra questi spicca l'Ambrogino d'Argento, conferitogli dal Comune di Milano nel 1973 nell'ambito della rassegna "50 pittori naïfs alla scoperta di Milano".

Emblematiche le parole che Cesare Zavattini dedicò all'artista:

«Quanta gente che ha ragione ha il mondo e Gagliano li accoglie tutti, c'è posto per tutti nelle sue tele; quelli che hanno torto stanno nascosti, hanno paura della luce e del sole.»

Il Sindaco di Centuripe, Salvatore La Spina, ha espresso soddisfazione per questo importante riconoscimento: «La mostra ospitata dalla storica Libreria Bocca rappresenta un motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità. Giuseppe Gagliano non è soltanto un grande artista della pittura naïf italiana: è un figlio di Centuripe che ha saputo raccontare, attraverso le sue opere, l'anima più autentica della Sicilia e delle sue tradizioni. Vedere oggi il suo talento celebrato in un luogo simbolo della cultura italiana come la Libreria Bocca significa rendere omaggio anche alla storia, all'identità e alla ricchezza culturale della nostra città. Continueremo a valorizzare e promuovere la memoria dei nostri concittadini illustri, perché rappresentano un patrimonio prezioso da trasmettere alle nuove generazioni.»

La mostra ospitata dalla Libreria Bocca rappresenta un'importante occasione per riscoprire la figura di Giuseppe Gagliano e, al tempo stesso, per valorizzare il legame indissolubile tra l'artista e Centuripe, città che ne ha visto nascere il talento e che continua a custodirne la memoria. È un riconoscimento che rende onore non soltanto a uno dei maggiori interpreti della pittura naïf italiana, ma anche al patrimonio storico, culturale e identitario della comunità centuripina.

Info:

Libreria Bocca - Galleria Vittorio Emanuele II 12, 20121 Milano Tel: +39 02.86462321 / +39 02.860806 Email: libreriabocca@libreriabocca.com 

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Centuripe nel Presepe

Mostra presepiale a Centuripe dall'8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026

Dall'8 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 strade, piazze, vicoli e strutture di Centuripe diventeranno location d'arte presepiale per tenere viva la tradizione del Natale nel nostro territorio.

Di seguito l'elenco dei punti di Centuripe dove sarà possibile visitare i presepi:

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Omaggio alla Tiledda 2023

Mostra d'arte contemporanea open-air - Centro storico di Centuripe

La notte tra sabato 8 e domenica 9 Aprile nella Chiesa Madre di Centuripe, durante la messa “In Resurrezione Domini”, come ogni anno, da secoli, cade la Tiledda (telero quaresimale) e svela il simulacro di Cristo risorto.

La caduta della “Tiledda” è l’ultimo suggestivo evento dei riti della Settimana Santa di Centuripe, riti che hanno inizio con l’esposizione dei Sepolcri in diverse chiese del paese, con la processione dei simulacri dell’Ecce Homo, del Cristo alla colonna e di Maria Addolorata durante il Giovedì Santo, e con quella del Cristo nel “tambuletto” (bara in legno dorato e vetro) e di Maria Addolorata il Venerdì Santo accompagnate da tutte le confraternite religiose del paese e dalla banda musicale che esegue marche funebri della tradizione centuripina.

“La Tiledda” che resta esposta ogni anno per tutti i 40 giorni, è un antico telero di seta dipinta, alto sette metri e largo tredici di colore blu, completato alla fine dell’ottocento dal pittore centuripino Giacomo Di Lorenzo, e realizzata cucendo tra loro dodici strisce di tessuto, raffigurante al suo centro la deposizione di Cristo, mentre ai lati è ricca di rappresentazioni simboliche. La sua funzione è quella di nascondere l’altare maggiore dall’inizio della quaresima fino al Sabato Santo, quando, durante la celebrazione della Santa Messa, viene lasciata cadere per scoprire la statua del Cristo Risorto. Per il secondo anno consecutivo i balconi del centro storico sono abbelliti da striscioni coloratissimi che altro non sono che delle trasposizioni di opere d’arte di artisti provenienti da tutto il mondo che dialogano con la Tiledda di Centuripe reinterpretandola in modo personale e con linguaggi contemporanei. Di enorme stimolo è il confronto che si viene a creare fra il linguaggio visivo dell'opera antica e le tecniche moderne che sono utilizzate dagli artisti contemporanei per comporre i loro messaggi di amore e pace nel rispetto pieno e nella certa valorizzazione di questo capolavoro raro nel suo genere.

La Mostra “OMAGGIO ALLA TILEDDA 2023” che resterà visibile fino al 4 luglio 2023, è organizzata dal Comune di Centuripe con il contributo generoso dell’Assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica della Sicilia ed è curata da Silvio Cattani in collaborazione con KN Academy, ospita quest’anno, oltre ai 19 artisti della passata edizione (Giorgio Antinori, Silvio Cattani, Paolo Fraternali, Margareta Langer, Anna Lorenzetti, Mauro Lovi, Roberta Lozzi, Bruno Marcucci, Leonardo Nobili, Udo Rein, Antonio Sammartano, Francesca Scalisi, Angela Trapani ed Andrey Volkov altri due artisti italiani come Giuseppe Provenzano e Francesco Bruscia e 5 artisti di nazionalità cinese come Li Zhanyang, Shen Gubo, Mao Yanyang, Gong Miko, Wang Yitong “Il tema delle pitture è un omaggio libero di questi artisti alla Tiledda che rappresenta un punto di riferimento per l’intera comunità”, Dice Silvio Cattani, curatore della mostra “Essa, attraverso il tempo, con il suo ammaliante potere elargisce, commozione, pietà, emozione e rispetto per una pratica religiosa che ancora oggi ci appare stupefacente. Per gli uomini dell'età barocca stupire era un imperativo ineludibile, certo, ma nella Tiledda c'è qualcosa di più poiché la fascinazione travalica lo sguardo e il rimando alla Fede è palpabile. Così molto stimolante è il confronto fra il linguaggio visivo di quell'opera antica e nuovi modi e le ultime tecniche che sono utilizzate dagli artisti contemporanei per comporre i loro messaggi di amore e pace nel rispetto pieno e nella certa valorizzazione di questo capolavoro unico nel suo genere che è la Tiledda di Centuripe”.

Per diversi mesi il centro storico sarà quindi una bellissima vetrina dove i 21 striscioni di 4 x 1,2 m si potranno ammirare nei balconi adiacenti alla chiesa dell’Immacolata Concezione (Chiesa Madre) in via Garibaldi, in via Umberto e in Piazza Sciacca.

Per l’Assessore Andrea Messina: “sostenere il progetto OMAGGIO ALLA TILEDDA 2023 è in linea con l’Assessorato che ho l’onore di rappresentare, l'Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica è infatti autorizzato a concedere contributi per iniziative di carattere sociale, economico e culturale svolte dagli enti locali nel territorio regionale, anche in collaborazione con associazioni, comitati legalmente riconosciuti, fondazioni nonché altri enti di diritto privato senza scopo di lucro, finalizzate a valorizzare le tradizioni locali, a rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo dell'economia locale. Ben vengano quindi iniziative come questa che legano riti religiosi antichi con progetti che mirano a valorizzare i territori e dare un impulso al turismo e all’economia ad esso connesso”.

Anche quest’anno come per la prima edizione della mostra gli artisti presenti doneranno il proprio lavoro al Comune di Centuripe che sta acquisendo così un pregevole patrimonio d'arte per il futuro centro d’arte contemporanea comunale.

”La caduta della “tiledda” è un evento che mi ha sempre affascinato” dice il Sindaco di Centuripe Salvatore La Spina, “non solo per il rito che si svolge la notte di Pasqua, ma anche per l’opera è un’immensa tela di seta che viene esposta una volta l’anno durante il periodo quaresimale, e che ricopre l’altare maggiore della Chiesa Madre da secoli. Quale miglior modo per valorizzare un rito così antico e ricco di fascino se non con un dialogo e una reinterpretazione in chiave contemporanea da parte di artisti provenienti da tutto il mondo, mi auguro quindi che tale progetto possa continuare anche in futuro”.

La presentazione della mostra si è tenuta martedì 4 aprile presso il salone Parrocchiale della Chiesa Madre alla presenza di Don Pietro Scardilli, Parroco della Chiesa Madre; di Salvatore Giuffrida, Commissario del Governo; di Salvatore La Spina, Sindaco di Centuripe; di Giuseppe Ingaglio, storico dell’arte e dell’artista Gong Miko in concomitanza con altri due eventi: la presentazione del restauro dell’Ecce Homo, opera del XVIII secolo restituita al suo antico splendore grazie ai restauratori Antonio Gulisano e Gaetano Caruso; alla sorveglianza di Paolo Russo della Soprintendenza di Enna; di Graziano Pittalà, Priore della Confraternita del Purgatorio e ad una raccolta fondi lanciata dal Sindaco di Centuripe e la presentazione del volume della prima edizione della mostra realizzato grazie al contributo dell’Assessorato Reginale per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana.

Info Ufficio Turistico Centuripe Nostra

Tel 0935919480

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Una boccata d'arte: Eros e Psyche

Centuripe, Carcaci, Acquedotto Biscari (SS575, 94010 Centuripe EN)

EROS E PSYCHE è un progetto di Renato Leotta, a cura di Claudio Gulli e Pietro Scammacca, pensato per il borgo di Centuripe e il suo paesaggio. Il progetto si manifesta come una mostra diffusa, composta da immagini archeologiche e arcaiche, dislocate nel contesto rurale e urbano del borgo ennese. Il nome del progetto deriva da una statuetta in terracotta di Eros e Psiche che si abbracciano (circa 200 -100 a.C), ritrovata a Centuripe e attualmente parte della collezione del British Museum.

Dopo un periodo di ricerca sulla singolare manifattura centuripina e la storia complessa delle vicende archeologiche legate ad essa, Leotta ha orchestrato un percorso museale en plen air composto da manifesti che rappresentano una selezione di reperti centuripini che fanno parte della collezione del British Museum, immaginando così una ipotetica sezione temporanea del Museo Archeologico Regionale.

L’intervento di Leotta propone una unione per immagini, tra archeologia e paesaggio, inteso come una fusione tra manufatto e natura. Tra materia e materia. Il progetto non è quindi motivato da una semplice rivendicazione territoriale di questi reperti, ma vuole interrogare i modi in cui l’archeologia e il patrimonio culturale entrano a fare parte di meccanismi “identitari”.

Nel corso della sua storia, l’archeologia è stata spesso strumentalizzata per motivi di diplomazia culturale e come supporto a narrative coloniali. In questo caso l’intervento di Leotta propone invece una possibile forma di unione attraverso il tema della bellezza, un abbraccio che fa eco alle vicende di Amor e Psyche, tra i caratteri dell’umano e del divino.

Una boccata d’Arte

EROS E PSYCHE è parte di Una Boccata d’Arte, un progetto di Fondazione Elpis, in collaborazione con Galleria Continua, che consente all’artista la più ampia libertà creativa e l’utilizzo di qualsiasi media artistico all’interno di percorsi tematici che dialoghino in modo convincente con i borghi.

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